martedì 6 ottobre 2015

trasmissione a catena

le catene a rulli di tipo classico  sono state adottate per molti anni per la trasmissione primaria.
Tutte le moto più famose  degli anni eroici  qualunque fosse la potenza  erano dotate di una catena semplice che doveva trasferire i cavalli del motore al cambio di velocità
Questo perché  era diffusissima la tendenza a utilizzare lo stesso tipo di cambio per diversi motori
a catena ha il vantaggio di essere economica  di non sprecare molta potenza di essere sostituibile con facilità  e altrettanto  facilmente registrabile
La trasmissione primaria a catena semplice  sono assai poco diffuse e  per quanto riguarda le moto di media e grossa cilindrata sono state soppiantate dalle catene duplex  e triplex (cioè a due  o tre file di rulli)  o dalle catene silenziose (tipo Morse o Hy-vo)
Nel campo delle moto leggere  o degli scooter la trasmissione primaria è praticamente  sempre del tipo a ingranaggi  che non comporta alcuna necessità  di regolazione  e di manutenzione, è dotato di una maggiore durata e si adatta molto meglio  a elevati regimi di rotazione.
Per le catene a rulli in genere si indica in 5 - 20 m / sec il valore limite di velocità di funzionamento  gli ingranaggi  che non risentono della forza centrifuga  possono ruotare a regini molto più elevati di quelli  che rappresentano il massimo ammissibile per la trasmissione a catena
Contrariamente a quanto avveniva prima  le catena della trasmissione primaria  lavora  sempre in un carter chiuso  e sono abbondantemente lubrificate da olio che il più delle volte  è lo stesso che lubrifica  anche le parti del motore e quelle del cambio
Con i passare dei chilometri le catene tendono ad allungarsi  a causa dell'usura per questo motivo devono essere registrate in modo da ripristinare la corretta tensione.
Generalmente questo avviene in modo del tutto automatico  o mediante un dispositivo  tenditore azionabile dall'esterno.
I tendicatena sono in genere del tipo a rullo (costituiti cioè da una rotella di materiale sintetico  che viene spinta contro la catena da una molla tarata)  o del tipo ad archetto  metallico flessibile (ovvero a pattino) rivestito in gomma sintetica o plastica che viene premuto  contro il ramo della catena non in tiro  in modo da stabilire la giusta tensione.
Naturalmente  può esservi un registro  di norma del tipo ad astina filettata e in questo caso la regolazione  della tensione  non è più automatica ma diviene necessario  agire sul registro stesso secondo quanto indicato  nello schema di manutenzione periodico fornito dalla casa.
Quando l'albero a gomiti  non è  collegato direttamente (da una catena o da una coppia di ingranaggi) alla frizione ma si fa ricorso  a un albero ausiliario  (che in genere  provvede anche ad azionare organi come la pompa dell'olio e ad assicurare il collegamento al motorino di avviamento) la trasmissione primaria  è in genere  di tipo misto.
In questi casi  infatti  si preferisce  impiegare una catena Morse  per collegare l'albero motore all'albero ausiliario  e una coppia  di ingranaggi  per collegare  quest'ultimo alla frizione .
Le catene sono caratterizzate da silenziosità di funzionamento grande affidabilità ottimo rendimento e lunga durata.

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