giovedì 29 ottobre 2015

motoraduni dal 30 al 1 novembre 2015


31 OTTOBRE 2015
HALLOWEEN PARTY
HELLS ANGELS
AL LEGEND CLUB MILANO (MI)

31 OTTOBRE 2015
OFFICIAL SUICIDE PARTY + TATOO ROCK
BALTELLA (BS)

31 OTTOBRE 2015 
15° ANNIVERSARY PARTY
SESTU (CA)

31 OTTOBRE 2015
HALLOWEEN  CYCLEDELIC NIGHT
MATERA (MT)

31 OTTOBRE 2015
3° HALLOWEEN PARTY
MENDOLA (FC)

31 OTTOBRE 2015
MOTOGIRO &MOTOPARTY
BASTIA UMBRA  (PG)

1 NOVEMBRE 2015
ENDURANDO  NELLA VALLE DEL TARTUFO
2° MEMORIAL GIANNI MALVARDI
CARBONARA  DI PO (MN)

DAL 30 AL 1 NOVEMBRE 2015
LUPUS IN MARSICA
FLANO ROMANO (RM)

30 OTTOBRE 2015
CLUB HOUSE PARTY
FORLINPOPOLI  (FC)

31 OTTOBRE 2015
HALLOWEEN PARTY  2015
RUBANO (PD)

31 OTTOBRE 2015
ICE BALL PARTY 2015
FELINO (PR)


mercoledì 28 ottobre 2015

posizione del cambio moto

Molte moto hanno il cambio  in blocco con il motore  cioè facente corpo unico anche stilisticamente con il propulsore
alcuni  hanno il cambio separato  si tratta di una soluzione scelta per  facilità costruttiva ed economica  il cambio è unito al motore sono da un giro  di catena (costituente la trasmissione primaria) la cui  tensione era regolabile  spostando  la scatola  del cambio  sul suo supporto munito di  appositi occhielli
Il cambio  in blocco è impiegato perché  permette di semplificare il  sistema di lubrificazione e soprattutto  di scegliere il tipo di trasmissione primaria

lunedì 26 ottobre 2015

modifiche al rapporto di trasmissione

Il rapporto di trasmissione finale scelto dal costruttore  di norma  è quello che meglio si adatta  alle caratteristiche  del mezzo e a ogni tipo di  utilizzazione.
in casi particolari  (per esempio impiego in montagna uso agonistico ecc.)  può risultare vantaggioso accorciare o allungare il rapporto  di trasmissione originale
La cosa può essere fatta  agevolmente sostituendo la corona oppure il  pignone 
bisogna tenere presente che per accorciare il rapporto  agendo sul pignone  bisogna montarne  uno con diametro  (quindi con numero dei denti ) inferiore  mentre per la corona vale in contrario 
Viceversa  se si vuole allungare  il rapporto  occorre installare un pignone più grosso  o una corona più piccola
E' anche importante  sapere che ogni dente in più o in meno  sul pignone corrisponde  con buona approssimazione  a tre denti in meno o più  sulla corona  per verificare  ciò basta prendere un rapporto a caso  ad esempio 44/16 = 2,75 e provare ad aggiungere  tre denti alla corone si otterrà un rapporto 47/16  = 2,94 
Lasciando  invariato  il numero di denti  della corona e diminuendo invece un sol dente il pignone si avrà il rapporto  di trasmissione finale
E' bene  che il pignone  non abbia un numero troppo ridotto di denti  sia per ottenere una maggiore durata del pignone stesso sia per  soprattutto per evitare che la catena lavori in condizioni svantaggiose
Quando il pignone è dotato di  un diametro ridotto e di un numero di denti  limitato le articolazioni  della catena compiono  un movimento angolare  maggiore  e inoltre viene esaltato  l'effetto poligono  (movimento  irregolare della catena derivante dal fatto  che la distanza tra l'asse di rotazione della ruota dentata e gli assi dei perni non è uguale a quella tra l'asse di rotazione stessa e il centro della piastrina).

giovedì 22 ottobre 2015

motoraduni dal 23 al 25 ottobre 2015

24 OTTBRE 2015
9° ANNIVERSARIO RETZI
ORSENIGO (CO)

25 OTTOBRE 2015
ZUCCARADUNO DI HALLOWEN
VOGHERA (PV)

25 OTTOBRE 2015
IL BELLO DEI NOSTRI MONTI
MODENA (MO)

25 OTTBRE 2015
17° RADUNO  NAZIONALE DELL'AMICIZIA
GERANZANO (VA)

25 OTTOBRE 2015
2° MOTOCAVALCATA
DELLE RONDE FERRIERE
FERRIERE (PC)

DAL 24 AL 25 OTTOBRE 2015
MOSTRA SCAMBIO
AUTO E MOTO D'EPOCA
BUSTO ARSIZIO (VA)

DAL 24 AL 25 OTTOBRE 2015
11° MOTOGRANA
GOITO (MN)

DAL 24 AL 25 OTTOBRE 2015
13° MOTORADUNO  IL CIOCCOLATO SI METTE IN MOTO
TORGIANO  (PG)

DAL 24 AL 25 OTTOBRE 2015
12°TERREMOTODIVINO
TORRE MELISS CR

24 OTTOBRE 2015 
WINTER OPENING
BASTIA UMBRA (PG)

25 OTTOBRE 2015
7° BIELLE E PAPPARDELLE
POGGIO MIRTENO  RI

25 OTTOBRE 2015
BASTA BUCHE RUN
ROMA (RM)




mercoledì 21 ottobre 2015

rapporti di trasmissione

la velocità di rotazione dell'albero  motore è sempre superiore  a quella della ruota motrice.
Ponendo il caso che il primo ruoti a 5000 giri al minuto  e la seconda a 625 si dirà che il rapporto totale di riduzione è 8:1  cioè a ogni giro di rotazione corrispondono 8 giri dell'albero motore
nelle motociclette dotate di cambio  di velocità esiste una trasmissione primaria e quindi un rapporto primario  costituito dal rapporto fra il numero dei denti  del pignone calettato sull'albero motore  e quelli della corona situata all'ingresso del cambio .
Se il pignone ha ad esempio 15 denti  e la corona 36 il rapporto della trasmissione  primaria sarà 2,4 :1 cioè ad ogni  giro dell'albero motore  corrisponderanno 2,4 giri dell'albero motore
Dal cambio  alla ruota posteriore qualunque sia il sistema  usato per la trasmissione finale esiste un ulteriore rapporto di riduzione 
Supponendo  che il pignone di uscita dal secondario  del cambio  abbia 14 denti  e la corona della ruota 42 denti  il rapporto di trasmissione sarà 3:1
A questo punto  conoscendo il rapporto primario  e quello finale   per ottenere quella totale  bisogna prendere in considerazione di volta in volta  il rapporto esistente  fra le varie coppie di ingranaggi del cambio
Prendiamo in esame un cambio  siffatto
albero primario con ingranaggi 14 - 18 - 21 - 24 - 27 denti ; albero secondario con ingranaggio 33 - 28 - 25- 22- 21 denti  I rapporti fra gli ingranaggio sono :
1° velocità 33/44 = 2,357 - 2° velocità 28/18  = 1,556 - 3° velocità 25/21 = 1,190 - 4° velocità 22/24  = 0,917  - 5° velocità 21/27 = 0,778
Adesso  ritornando ai rapporti primario e finale già conosciuti  della nostra ipotetica moto potremo  desumere i cinque rapporti totali  di trasmissione
rapporto primario : 2,4 rapporto finale : 3.
Rapporti totali 1° velocità 2,4 x 2,357 x3 = 16,97  - 2 velocità 2,4 x1,556 x 3  - 3° velocità 2,4 x 1,190  x 3 4° velocità  2,4 x 0,917 x 3  = 6,6 -  - 5° velocità 2,4 x 0,778 x3 = 5,6
Intervenire direttamente per modificare i rapporti interni del cambio  in base a particolari esigenze  o trasformazioni è cosa tutt'altro che semplice 
più facile anche se costosa  potrebbe essere la modifica al rapporto di trasmissione primaria
In compenso  è accessibile a tutti e molto praticata  la scelta personale del rapporto finale di trasmissione  cioè la sostituzione di pignone e corona  su cui gira la catena di trasmissione con altri di diverso diametro facilmente reperibili  nei negozi e ricambi

martedì 20 ottobre 2015

la Royal Enfield

Nel 1890 nasce la Royal Enfield che poco aveva a che fare con le motociclette infatti produceva armi leggere e cannoni
Nel 1898 monta su un quadriciclo un motore che sembra funzionare così  tre anni dopo nel 1901  viene costruita la bicicletta a motore enfield  di 170 cc
Nel 1906  fondano la Enfield Autocar Company  Limited con progetti di auto  e nuove sperimentazioni sulla due ruote 
lo fanno così bene che nel 1913 il motore di 425  cc bicilindrico è una realtà vincente infatti continua a vincere i Tourist Trophy
Nle 1924 una grossa scommessa è della Enfield  quella della Royal Mail così adesso  i sidecar enfield portano la posta in tuto il regno unito.
nel 1930  la Royal Enfield  costruisce  e fornisce  a molti paesi motociclette di cilindrate da 125 cc a 400 cc a due e quattro tempi  a uno e due cilindri
Nel 1948 la Bullet di 350 cc vince la sei giorni di enduro  con un prototipo  derivato dal modello dell'esercito britannico
Nel 1953 la Bullet è di 500 cc e nasce una leggenda che arriva sino a oggi

Purtroppo negli anni '60  ci fu un declino  dell'industria motociclistica britannica nonostante ciò la Royal Enfield ha continuato con passione.
e nel 2000 viene aperto un nuovo stabilimento  a Nuova Dehli
Nel 2004  si producono e si esportano numerosi modelli  euro 2
nel 2006 si migliorano ancora le moto in modo che corrispondano alle norme di rispetto ambientale
Inizia così un grande interesse per queste motociclette  molti infatti diventano appassionati di questo marchio
E' la marca inglese più famosa ancora in circolazione

lunedì 19 ottobre 2015

cambio moto

La coppia motrice  viene trasmessa dall'albero  a gomiti alla ruota  posteriore per mezzo della trasmissione primaria  della frizione del cambio  e della catena (o albero) della trasmissione finale.
Se si tralasciano  le perdite dovute agli attriti  la potenza in teoria non subisce variazioni
questo vuol dire che la potenza disponibile alla
ruota posteriore è la stessa disponibile all'albero motore ( per il noto principio  fisico della conservazione dell'energia
per quanto riguarda il momento torcente il discorso è totalmente diverso  dato che su di esso una coppia di ingranaggi  (o ruote dentate collegate alla catena) ha lo stesso effetto che una leva ha su di una forza
In altre parole mentre le leve sono in pratica dei moltiplicatori  di forza gli ingranaggio sono moltiplicatori di  coppia
se prendiamo ad esempio  un ingranaggio  dotato di 10 denti  che trasmette il moto a un ingranaggio che ha 20 denti  avremo che passando dal primo al secondo  ingranaggio la velocità verrà dimezzata mentre la coppia  verrà raddoppiata
allo stesso modo quando il cambio del motociclo è in prima il motore girerà a regime elevato  mentre la velocità di rotazione della ruota  posteriore sarà assai ridotta  e la coppia ad essa  trasmessa sarà molto elevata  di conseguenza  sarà grande la forza di trazione  che la ruota trasmetterà al suolo 
Di qui la possibilità di superare salite assai ripide e di effettuare brusche accelerazioni
si  noti che la variazione di coppia tra albero motore e ruota posteriore  è inversamente proporzionale  a quella di velocità  (entrambe dipendono da l rapporto totale di trasmissione) di conseguenza  come già detto  la potenza rimane invariata  (nono considerando  le perdite per attriti che possono talvolta essere piuttosto considerevoli)
esprimendoci  in altri termini  possiamo dire che con il motore funzionante  a un determinato regime  il lavoro effettuato  dalla ruota posteriore nell'unità di tempo  è sempre lo stesso  qualunque si a la marcia inserita
dunque mentre  nelle marce più basse  la ruota motrice si muove  lentamente ma tramette una coppia elevata nelle marce alte al contrario  la ruota posteriore si muove rapidamente  ma trasmette una coppia molto bassa

venerdì 16 ottobre 2015

frizione vari tipi

frizione a dischi multipli

e' classica frizione  che equipaggia la maggior parte dei normale produzione la sua efficienza  è ormai  più che collaudata  e la sua durata se viene trattata col dovuto rispetto  è notevole
sempre rimanendo in tema  delle frizioni molte sono comunque le varianti sul tema  a cominciare dalla posizione
oltre che sull'albero  primario  del cambio  la frizione a dischi multipli può essere sull'albero motore (soluzione adottata spesso sui ciclomotori ) agendo  così da "innesto  della trasmissione primaria, oppure sull'albero secondario  (o di uscita) del cambio fungendo questa volta da innesto della trasmissione finale
Ci sono  poi due possibilità anche per la sistemazione della leva di comando dello spingidisco  la prima è quella già descritta  con leva dalla parte opposta alla frizione e astina passante all'interno dell'albero del cambio
la seconda invece  è con la leva posta sul medesimo lato della frizione senza astina  e con azione diretta sul piatto spingidisco  che spesso  in questo caso  è situato in posizione invertita  cioè  all'interno del pacco  dei dischi (ovverosia sul fondo della campana)  e non esternamente a esso
Oltre alle frizioni  con dischi rivestiti con guarnizioni  d'attrito  alternati a dischi di acciaio, ci sono anche quelle a dischi multipli tutti in metallo
Ci sono poi le frizioni  a dischi multipli  a secco

frizione a secco

sui motori con asse di rotazione dell'albero a gomiti disposto longitudinalmente (come bicilindrici  della Guzzi  e della BMW)  si preferisce  impiegare frizioni mono o bidisco a secco di tipo automobilistico  magari con molla unica a diaframma  come nel caso della BMW
Benché di aspetto  piuttosto  diverso da quelle tradizionali  a dischi multipli le frizioni di questo tipo  sono comunque  basate su identico principio di funzionamento

mercoledì 14 ottobre 2015

motoraduni dal 16 al 18 ottobre 2015

18 OTTOBRE 2015
MOTORADUNO PRATO SESIA  SAGRA DELLA CASTAGNA
PRATO SESIA (NO)

18 OTTOBRE
5° MOTORADICCHIO
TIVOLZIO (PV)

18 OTTOBRE 2015 
MOTORADUNO BIKER E BIKERINE
MONDRAGONE (CE)

18 OTTOBRE 2015
MOTOINCONTRO AL SANTUARIO DI CASTELMONTE
PREPOTTO (UD)


18 OTTOBRE 2015
SS LAZIO MOTOCICLISMO A GENZANO
ROMA (RM)


DAL 16 AL 18 OTTOBRE 2015
37° MOTORADUNO INTERNAZIONALE DEL TARTUFO
SANT'ANGELO IN VADO (PU)

DAL 17 AL 18 OTTOBRE
ROAD ON ART
BUTTRIO (UD)

17 OTTOBRE 2015 
SERATA BIKER DI FINE STAGIONE
NETTUNO (RM)

DAL 17 AL 18 OTTOBRE 2015
14° GIRO DELLA TUSCIA
VITERBO (VT)

17 OTTOBRE 2015
2° MOTORBIKER IN THE NIGHT
SAN CATALDO  (CL)

DAL 17 AL 18 OTTOBRE 2015
MOTORADUNO DI ECCELLENZA DELLA VENDEMMIA
DEGARO DI CESENA (FC)

17 OTTOBRE 2015
OCTOBER FEST PARTY
SUSEGANA (TV)

18 OTTTOBRE 2015
26° MOTOGIRO DELLA STREGA
TAGGIA (IM)

18 OTTOBRE 2015
CATXRUN  2015
PALERMO (PA)

17 OTTOBRE 2015
MOTORADUNO DEL BOMBOLONE
SAN GIOVANNI VALDARNO (AR)



martedì 13 ottobre 2015

frizione

La frizione è un dispositivo che serve a collegare e a scollegare il motore dal cambio .
Inoltre la frizione  consente di ottenere  dosando il movimento  della leva di comando  al manubrio un innesto dolce e graduale  che permette partenze progressive e senza sobbalzi  o strappi
Quando  si tira la leva di comando la rotazione dell'albero  a gomiti può  avvenire in maniera completamente indipendente da quella del cambio  e della trasmissione finale è possibile cambiare  marcia in maniera agevole e silenziosa. Quando il motore funziona a basso regime  la coppia erogata  è piuttosto ridotta e spesso non è in grado di mettere in movimento la moto (o per lo meno di metterla in movimento  rapidamente.
Aumentando  la velocità di  rotazione la coppia si innalza  e poiché  la frizione rende possibile  una graduale trasmissione del moto il passaggio del veicolo dallo stato  di quiete a quello di moto  avviene dolcemente  e senza strappi.
Quando la leva di comando  della frizione non viene azionata la frizione è come se non ci fosse e l'albero  è collegato al primario del cambio solo per mezzo della trasmissione primaria
Quando invece si tira la leva di comando  l'albero motore e l'albero  primario del cambio (quindi anche la trasmissione finale) non sono più collegati e sono quindi liberi di ruotare del tutto indipendente  l'uno dall'altro.
Questo  permette di cambiare marcia con facilità durante il funzionamento del veicolo.
La frizione viene comandata per mezzo di una leva  posta sulla sinistra  del manubrio  che è collegata al meccanismo  di disinnesto  per mezzo di un cavo flessibile  o meno frequentemente da un sistema idraulico.
In questo secondo caso  la leva aziona una pompa simile a quelle impiegate nei sistemi frenanti  e collegata a un attuatore alloggiato  in un coperchio laterale del basamento (o ad esso fissato).

Come è fatta una frizione
Ovviamente dovendo trasferire il  moto da un organo a un altro la frizione si compone di una conduttrice e di una condotta.
La prima è il tamburo esterno o campana con il quale è solidale  la corona della trasmissione primaria; la seconda è il tamburo interno  o mozzo calettato sull'albero  primario del cambio (ingresso del cambio.
Campana e mozzo sono collegati  fra loro da dischi rivestiti di materiale d'attrito  alternati a dischi di acciaio  a loro volta  i dischi sono mantenuti premuti gli uni contro gli altri  da una piastra chiamata piatto  spingidisco sulla quale agiscono  una o più molle
La campana della frizione  è costituita  da una sorta di tazza circolare col bordo  ad angolo retto piuttosto alto
Questo bordo presenta una serie di scanalature all'interno delle quali vanno  a incastrarsi le appendici  rettangolari appositamente  ricavate sulla circonferenza esterna dei dischi  conduttori (in genere quelli rivestiti  con materiale d'attrito
La campana coassiale  al mozzo è installata a sua volta sull'albero  primario dl cambio tuttavia  non essendo calettata può ruotare  liberamente
Il mozzo  è anch'esso  una tazza cilindrica  esternamente  alla quale è praticata una serie di scanalature che entrano in presa con le appendici  di trascinamento  ricavate  sulla circonferenza interna dei dischi  condotti (generalmente di acciaio).
All'interno di questo tamburo interno spesso esistono delle colonnette (tante quante  sono le molle) fissate in modo da corrispondere ai fori circolari praticati  sul piatto spingidisco.
Questo in genere collocato esternamente al pacco dei dischi  e lo serra con gran forza grazie  a un certo  numero di molle  che lo vincolano al mozzo  queste molle sono compresse da viti fissate sulle colonnette  già menzionate
La leva di comando posta tradizionalmente  alla sinistra del manubrio di ogni motocicletta se tirata aziona di norma attraverso un cavo flessibile una leva che si trova su un lato del carter e che direttamente  o attraverso una camma  spinge una luna asta che scorre all'interno dell'albero primario del cambio  attraversandolo  completamente (questo se la leva si trova come spesso accade dalla parte opposta rispetto a quella ove è collocata la frizione).
L'asta metallica preme  dall'interno contro il centro  del piatto spingidisco e vincendo la resistenza delle molle o della molla lo allontana dal pacco dei dischi  facendo perdere a questi la necessaria aderenza.
A questo punto  con motore acceso  la trasmissione primaria  trasmette una rotazione  alla campana  della frizione e ai dischi conduttori ma il moto non piò essere trasmesso al tamburo interno e quindi all'albero del cambio
lasciando tornare   gradualmente in posizione di riposo  la leva della frizione sul manubrio la forza delle molle  non più vinta dalla forza muscolare per mezzo di leve agisce sul piatto spingidisco  riportando ad aderire progressivamente i dischi  conduttori e quelli condotti

lunedì 12 ottobre 2015

motoraduno motocagnara Lomazzo

Le giornate non sono ancora tanto fredde così siamo andati alla motocagnara organizzata per raccogliere fondi per enpa  ed ecco tante modo in un bel posticino e non potevano mancare i cagnolini che anche loro si sono ritrovati a giocare insieme grandi piccoli adorabili.
Un motoraduno diverso proprio per la presenza delle associazioni che aiutano gli animali che adesso ne hanno proprio bisogno speriamo che siano sempre di più chi pensa a questi cucciolotti






























mercoledì 7 ottobre 2015

motoraduni dal 9 al 11 ottobre 2015

8 OTTOBRE 2015
IN MOTO PER I BAMBINI
MILANO VIA GARDONE 22


DAL 10 AL 11 OTTOBRE 2015
36° RADUNO NAZIONALE D'ECCELLENZA DELLA CASSEULA
INVERUNO (MI)

11 OTTOBRE 2015
5° FREE SPIRIT DAY
VOGHERA (PV)
 
11 OTTOBRE 2015
1°MOTOCAGNARA
LOMAZZO (CO)

11 OTTOBRE 2015
BELLE MOTO IN VILLA
DOVERA (CR)

11 OTTOBRE 2015 
KAWASAKI PARTY
LAZISE (VR)

11 OTTOBRE 2015
TERRE DI CAMPIONI CORIANO
TAVULLIA GRADARA
CARPI (MO)

11 OTTOBRE 2015
ROME MARATHON
ROMA (RM)
DAL 9 AL 11 OTTBRE 2015
PICARI FEST
NARNI (TR)

DAL 10 AL 11 OTTOBRE 2015
MOTOCAVALCATA DELLE MADONIE
CEFALU' (PA)

10 OTTBRE 2015
NOTTE BIANCA A GIARDINELLO BIKER FEST
GIARDINELLO (PA)

10 OTTOBRE 2015 
JAGERMEISTER NIGHT
VADO LIGURE (SV)

10 OTTOBRE 2015
OCTO-BEER PARTY
VICENZA (VI)

11 OTTOBRE 2015 
4° MOTOCAVALCATA ENDURO
CIVITELLA DI ROMAGNA (FC)

11 OTTBRE 2015
1° GIRO PER VITTORIA SU AUTO E MOTO D'EPOCA
VITTORIA (RG)

11 OTTOBRE 2015
II° REUNION LA COMBRICCOLA HD
VERONA (VR)




trasmissione a cinghia

Usate largamente dai pionieri del motociclismo  per le trasmissioni finali  dei loro motocicli che per la maggior parte erano privi di cambio di velocità i sistemi a cinghia erano poi caduti in disuso  a favore di quelli a catena.
Adesso sono tornati in voga poiché consentono  di eliminare il problema delle perdite di olio .
Spesso  la cinghia lavora praticamente allo scoperto protetta solo da un carter in lamiera

trasmissione a cardano

Una soluzione eccellente dal punto di vista della durata affidabilità e possibilità di funzionamento anche a regimi assai elevati è costituita dall'adozione di una coppia di ingranaggi (cardano)  per trasmettere il moto dall'albero  a gomiti al primario del cambio.
D'altro canto questa soluzione è più costosa  e il rendimento è lievemente  inferiore a quello di una catena  a rulli
I due ingranaggi possono essere a dentatura dritta o elicoidale nel primo caso (adottato universalmente nel campo dei motori da competizione) si avrà un rendimento meccanico lievemente migliore unito però  a un funzionamento che  è più difficile rendere silenzioso
Gli ingranaggio con i denti elicoidali si adottano di norma per motori di tipo turistico prodotti in grande serie essi generano una componente assiale (ovvero una spinta avente la stessa direzione degli assi di rotazione degli ingranaggi) che si  scarica sui cuscinetti che supportano gli alberi ai quali sono vincolati gli ingranaggi stessi  che devono essere ottimamente lubrificati durante il funzionamento  (si adottano in genere lubrificazione a nebbia a sbattimento ecc.)
Quando la trasmissione primaria è a cardano  il senso di rotazione risulta invertito  rispetto a quello dell'albero a gomiti
La lubrificazione della trasmissione primaria viene in genere assicurata  da una certa quantità di olio  nella quale vanno a immergersi i denti della parte più bassa della corona durante la rotazione

martedì 6 ottobre 2015

trasmissione a catena

le catene a rulli di tipo classico  sono state adottate per molti anni per la trasmissione primaria.
Tutte le moto più famose  degli anni eroici  qualunque fosse la potenza  erano dotate di una catena semplice che doveva trasferire i cavalli del motore al cambio di velocità
Questo perché  era diffusissima la tendenza a utilizzare lo stesso tipo di cambio per diversi motori
a catena ha il vantaggio di essere economica  di non sprecare molta potenza di essere sostituibile con facilità  e altrettanto  facilmente registrabile
La trasmissione primaria a catena semplice  sono assai poco diffuse e  per quanto riguarda le moto di media e grossa cilindrata sono state soppiantate dalle catene duplex  e triplex (cioè a due  o tre file di rulli)  o dalle catene silenziose (tipo Morse o Hy-vo)
Nel campo delle moto leggere  o degli scooter la trasmissione primaria è praticamente  sempre del tipo a ingranaggi  che non comporta alcuna necessità  di regolazione  e di manutenzione, è dotato di una maggiore durata e si adatta molto meglio  a elevati regimi di rotazione.
Per le catene a rulli in genere si indica in 5 - 20 m / sec il valore limite di velocità di funzionamento  gli ingranaggi  che non risentono della forza centrifuga  possono ruotare a regini molto più elevati di quelli  che rappresentano il massimo ammissibile per la trasmissione a catena
Contrariamente a quanto avveniva prima  le catena della trasmissione primaria  lavora  sempre in un carter chiuso  e sono abbondantemente lubrificate da olio che il più delle volte  è lo stesso che lubrifica  anche le parti del motore e quelle del cambio
Con i passare dei chilometri le catene tendono ad allungarsi  a causa dell'usura per questo motivo devono essere registrate in modo da ripristinare la corretta tensione.
Generalmente questo avviene in modo del tutto automatico  o mediante un dispositivo  tenditore azionabile dall'esterno.
I tendicatena sono in genere del tipo a rullo (costituiti cioè da una rotella di materiale sintetico  che viene spinta contro la catena da una molla tarata)  o del tipo ad archetto  metallico flessibile (ovvero a pattino) rivestito in gomma sintetica o plastica che viene premuto  contro il ramo della catena non in tiro  in modo da stabilire la giusta tensione.
Naturalmente  può esservi un registro  di norma del tipo ad astina filettata e in questo caso la regolazione  della tensione  non è più automatica ma diviene necessario  agire sul registro stesso secondo quanto indicato  nello schema di manutenzione periodico fornito dalla casa.
Quando l'albero a gomiti  non è  collegato direttamente (da una catena o da una coppia di ingranaggi) alla frizione ma si fa ricorso  a un albero ausiliario  (che in genere  provvede anche ad azionare organi come la pompa dell'olio e ad assicurare il collegamento al motorino di avviamento) la trasmissione primaria  è in genere  di tipo misto.
In questi casi  infatti  si preferisce  impiegare una catena Morse  per collegare l'albero motore all'albero ausiliario  e una coppia  di ingranaggi  per collegare  quest'ultimo alla frizione .
Le catene sono caratterizzate da silenziosità di funzionamento grande affidabilità ottimo rendimento e lunga durata.

venerdì 2 ottobre 2015

motoraduni dal 1 al 4 ottobre 2015

DAL 3 AL 4 OTTOBRE 2015
ROMBO DI TUONO
CENTRO FIERA (BS)

4 OTTOBRE 2015
OKTOBER RUN
VIGEVANO (PV)

4 OTTOBRE 2015
XIV° MOTOINCONTRO DEL PORTELLO
PADOVA (PD)

DAL 3 AL 4 OTTOBRE 2015 
DIAGONAL CHALLENGE MEETING ITALIA
PERGOLA (PU)

DAL 3 AL 4 OTTOBRE 2015
10° MEMORIAL MARCO AMBUS
VILLASOR (CA)

 DAL 1 OTTOBRE AL 11 OTTOBRE  2015
BABANA BIKER ZONE OCTOBERFEST
MOTORADUNO
AREZZO (AR)

DAL 2 AL 4 OTTOBRE 2015
OCTOBERFEST BIKER FESTA DELLA COSTA  DOMIZIA 2015
MONDRAGONE  (CE)

DAL 2 AL 4 OTTOBRE 2015
7° MOTORADUNO  ISCHIABIKERS
ISCHIA (NA)

DAL 2 AL 4 OTTOBRE 2015
10° MOTO...CONCENTRIAMOCI A  PRA CATINAT
FENESTRELLE (TO)

DAL 3 AL 4 OTTOBRE 2015
13° MOTORADUNO NAZIONALE DELLA CASTAGNA CIOLA
CASTEL DEL PIANO  (GR)

3 OTTOBRE 2015
OKTOBERFEST CIOCIARO
ISOLA DEL LIRI (FR)

4 OTTOBRE 2015
3° BIKER POKER RUN
LENTINI (SR)

4 OTTOBRE 2015
2° MOTOINCONTRO PER LE PEDIATRIE
ADRIA (RO)

4 OTTOBRE 2015
MOTOVELE 4° MOTORADUNO LE VELE
LUCCA (LU)

4 OTTOBRE 2015
9° MOTORADUNO  CITTA' DI COLLEGNO
COLLEGNO (TO)

4 OTTOBRE 2015
GOOBYE SUMMER RUN
SABAUDIA (LT)

4 OTTOBRE 2015
KAWASAKY PARTY
LAZISE (VR)

4 OTTOBRE 2015
ENDING SEASON RUN 2015
CAVALLERMAGGIORE (CN)

4 OTTOBRE 2015
RITORNO AL PASSATO
ASSERMINI  (CA)





giovedì 1 ottobre 2015

accensione elettronica

Benché i sistemi di accensione di tipo tradizionale (ovverosia con un ruttore meccanico) sono ancora diffusi  nella maggior parte delle moto  specialmente se di elevate prestazioni essi sono stati sostituiti dai più efficienti sistemi elettronici  Si impiegano accensioni a scarica capacitiva  prive di  parti soggette a usura o a eventuali sregolazioni: IN esse al posto dei contatti viene impiegato un generatore a impulsi  costituito da un captatore o pick up  fisso e da una o più appendici  magnetiche  fissate a un piccolo disco  rotante oppure allo stesso rotore  dell'alternatore   che alimenta l'impianto elettrico. Il piccolo  impulso di corrente che si genera nel pick up fisso  e da una  o più appendici  magnetiche fissate a un piccolo disco rotante  oppure allo  stesso rotore  dell'alternatore  che alimen
ta l'impianto elettrico. Il piccolo  impulso di corrente che si genera nel pick up  ogni volta che l'appendice magnetica gli passa davanti  viene inviato alla centralina  elettronica dove viene amplificato  per raggiungere  quindi un tiristore che chiude il circuito  facendo scaricare l'energia elettrica  accumulatasi  all'interno del  di un apposito condensatore sul circuito primario della bobina: In questo modo si genera nel circuito secondario una corrente ad alta tensione  che raggiunge la candela e fa scoccare una scintilla molto vigorosa  anche se di brevissima durata.
Un altro tipo di accensione elettronica molto impiegato  in campo automobilistico  ma meno diffuso nelle moto  è quello a scarica induttiva. In questo caso  al posto  del tiristore vi è un transistor   che controlla il flusso di corrente. Questa è prodotta dal generatore  oppure inviata dalla batteria  e va ad alimentare il primario della bobina.
Quando il transistor è conduttore la corrente arriva al primario ma quando a esso arriva l'impulso proveniente  dal pick up (o trasduttore)  del tipo descritto  esistono  anche quelli di tipo ottico  che funzionano come fotocellule
Nei sistemi di accensione più sofisticati  la centralina è di tipo mappato  e può adeguare la fasatura di accensione scegliendo per ogni regine e per ogni carico motore sempre quella ottimale