giovedì 30 luglio 2015

modelli motociclette le shovelhead

il motore delle shovelhead ha un passato ricco di storia  che non sempre torna a suo vantaggio  evidentemente anche se oggi girare con una Harley  dotata  di un blocco propulsore  Shovelhead perfettamente rimesso a posto risulta possibile naturalmente  quest'ultimo  non sarà così affidabile  e non avrà prestazioni uguali  a quelle di un modello evolution tuttavia  è pur sempre  possibile trarre grandi soddisfazioni da questo motore in ghisa dalla ripresa favolosa
In occasione delle esibizioni che si svolgono  durante i grandi raduni il motore della Shovelhead  è ormai sempre presente  e lo si può vedere sotto diversi tipi di trasformazioni persino associato a modifiche atte a prestazioni esplosive  o a forme  estetiche futuribili
Fortunatamente la categoria chopper tradizionale con telaio rigido  resta sempre ben rappresentata ma non è più la sola a  fare bella figura nell'albo d'oro  destinato al motore Shovelhead

le Harley Davidson rats

Le esibizioni  sono principalmente popolate di Harley Davidson più o meno  customizzate chopperizzate  ma accolgono anche  qualche altro tipo di veicolo  di marca Harley Davidson  o meno dotato di due ruote  e a volte anche di più
tra queste  diverse categorie  ne esiste una molto particolare soprannominate "RATS"
solitamente  la Rat  è un veicolo  malconcio sporco  ricoperto di accessori di tutti i tipi che servono sia per decorazione  si a per il funzionamento 
infatti anche se talvolta si incontra una Rats  curata quel tanto  che basta perché faccia qualche chilometro  senza complicazioni malgrado le numerose perdite di olio  che non vengono intenzionalmente riparate molte sono dei veri catorci ambulanti 
Le ratbike  son ben presentate in occasione di alcune esibizioni come il "Rat Hole "  qui si vedono moto  dall'aspetto  incredibile ricoperte di ogni possibile tipo di cianfrusaglia  di olio di sporcizia raccolta nel corso degli anni  che contribuisce in maniera determinante alla lor estetica davvero "particolare"


I PRINCIPALI COMPONENTI DEL MOTORE - IL CILINDRO

nei motori motociclistici  i cilindri sono quasi sempre in lega di alluminio nei motori di piccola cilindrata possono essere in ghisa
nel primo caso  in genere si adottano canno (o "camicie" ) in ghisa  che vengono installate  con "interferenza  o incorporate di fusione  nel cilindro  in lega di alluminio 
quando il raffreddamento  è ad acqua  in alcuni casi si adottano  canne  riportate in umido  ovverossia  lambite direttamente all'esterno dal liquido di raffreddamento
Le canne  "umide  vengono impiegate per esempio  in svariati motori   e sono sostituibili con facilità
in genere quelle impiegate in campo motociclistico  sono del tipo con bordino di appoggio  superiore (quando si serrano le viti  di fissaggio della testata è solo quest'ultimo a venire compresso  e non tutta la canna che in questo modo risulta  esente da distorsioni
sempre quando  il cilindro è in lega leggera talvolta sulle pareti del foro interno  che in questo caso  viene esso stesso detto canna  è riportato  galvanicamente un sottile  strato di cromo si parla di cilindri a canna cromata 
di enorme popolarità  godono i cilindri in lega di alluminio  con canna integrale e riporto  elettrolitico  di nichel in cui si trovano  disperse delle piccolissime particelle di carburo di silicio
quando il cilindro è in ghisa  al canna  non è riportata ma integrale cioè costituita da un foro cilindrico  opportunamente lavorato  in modo da ottenere  la corretta rifinitura  superficiale
nei motori pluricilindrici  a quattro tempi di norma si preferisce  adottare  un'unica fusione nella quale sono riportate  le camicie e sono ricavati i fori di passaggio del prigioniero il vano per la catena  di comando  dell'albero a camme  e le intercapedini  di passaggio per il liquido refrigerante

i prinicipali componenti del motore - la testata

Nella testata  detta anche "testa" viene ricavata la camera di combustione (tranne nel caso  che venga adottata una camera "heron " che come già visto  è ricavata internamente nel cielo del pistone)   in essa vengono alloggiate  la candela e nei motori a quattro tempi  le valvole e vari organi della distribuzione (molle, guidavalvole sedi ecc.) oltre ai condotti  di aspirazione e scarico
 vi è una diversità tra la testata a due tempi e quattro tempi 
mentre nel primo caso  si ha una organo piuttosto semplice  privo di parti  riportate e in pratica formato da una parete di alluminio  (fittamente alettata se il motore è raffreddato ad aria ) che circonda la camera di combustione nei motori a quattro tempi  abbiamo a che fare con un  organo notevolmente complesso  (soprattutto in caso di motori  pluricilindrici  e con distribuzione con uno o due alberi a camme in testa ) con due diversi  parti "riportate"  ovvero installate  nella testa mediante  interferenza  oppure addirittura incorporate di fusione
tra il piano di base della testata e quello superiore del cilindro  sporge il bordino  della canna che va ad inserirsi  in un alloggiamento  pratico nella testa tutt'attorno  alla camera di combustione
in qualche motore  a due tempi  al posto della guarnizione della testa si impiegano 2 elementi  di tenuta tipo 0-ring in gomma sintetica che vengono alloggiati in apposite cave
La testata può venire fissata direttamente alla sommità del cilindro  il quale poi a sua volta viene unito al basamento  in modo del tutto  indipendente  mediante viti  o corti prigionieri  oppure può essere  unita al cilindro tramite  lunghi prigionieri  avvitati nel basamento ( in questo caso il cilindro viene serrato tra testa e carter)


                                      



 
 

mercoledì 29 luglio 2015

MOTORADUNI 30 LUGLIO /2 AGOSTO 2015

31 LUGLIO 2015
7730  RUN
 PERUGIA HOG CHAPTER

31 LUGLIO 2015
I LOVE SICILY
CAPO D'ORLANDO MESSINA

31 LUGLIO /1 AGOSTO 2015
12°MOTORCYCLE GANG JAMBOREE
SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)

1 AGOSTO 2015
MOTOGIRO SERALE
CASTEGNATO (BS)

2 AGOSTO 2015
ZANDOBBIO MUSIC FEST
ZANDOBBIO (BG)

2 AGOSTO 2015
MOTORADICCHIO POOL
GERENZAGO (PV)

1 AGOSTO /2 AGOSTO 2015
6° MARASMA MOTOR FEST
CODISOTTO (RE)

31 LUGLIO /2 AGOSTO 2015
MOTOROCK
HAMC CREMONA
SAN BORGHETTO LODIGIANO (LO)

29 LUGLIO /2 AGOSTO 2015
8° FESTA DELLA BIRRA E DELLA PORCHETTA ARTIGIANALE
OSPITAL MONACALE (FE)

31 LUGLIO /1 AGOSTO 2015
14° FESTA'SA 2015
CARMAGNOLA (TO)

31 LUGLIO /4 AGOSTO 2015
MOTORADUNO IN ROSA SULLE DOLOMITI
SOTTOGUDA (BL)

31 LUGLIO /1 AGOSTO 2015
13° GRAY INDIAN PARTY
CAVEZZO (MO)

31 LUGLIO 2015
BURNING PIPES PARTY
SANT'ILARIO D'ENZA (RE)

31 LUGLIO 2 AGOSTO 2015
15° BIKER FESTIVAL
CERCEMAGGIORE (CB)

31 LUGLIO 2015
BIKERS ON THE NIGHT
MAZZARA DEL VALLO (TP)

1 AGOSTO /2 AGOSTO 2015
2° BAROCCO IN MOTO
CAMASTRA (AG)

1 AGOSTO 2015
RUN DELLE COLLINE
MODENA (MO)

1 AGOSTO 2015
3° ANNIVERSARY PARTY
ALBA (CN)

1 AGOSTO /2 AGOSTO
MOTORI ROMBANTI ON THE BEACH EDITION
SCARDOVARI (RO)

come è fatta una moto - rendimenti volumetrici

generalmente le case forniscono  gli anticipi di apertura  e i ritardi di chiusura delle valvole  rispetto ai punti morti questi  unitamente alle alzate  saranno di valore  assai più cospicuo  nel caso di  motori  molto spinti in confronto a motori analoghi destinati  a un uso ben più tranquillo 
questo spiega  agevolmente alla luce  delle considerazioni  che seguono  innanzi tutto occorre tenere presente  che in un motore  destinato a girare a regimi  piuttosto elevati  il migliore rendimento volumetrico  (cioè il migliore "riempimento") si dovrà avere  piuttosto in alto  e di conseguenza converrà adottare anticipi di apertura e ritardi di chiusura delle valvole piuttosto accentuati  in modo da sfruttare al meglio  l'inerzia  dei gas ai regimi  in questione
Essendo dotati di  una massa anche i gas sono soggetti alle leggi dell'inerzia  (ovvero sono riluttanti  a mettersi in movimento  e una volta in moto sono restii a fermarsi)
Se la valvola  di scarico comincia ad aprirsi  un bel po'  prima del PMI avremo  che essa può venire aperta progressivamente e può risultare  già notevolmente sollevata  dalla sede nel momento più opportuno  oppure i gas  cominciano a riversarsi  nel condotto di scarico  prima del PMI  e il pistone risalendo  trova una resistenza minore (compie cioè  un minore lavoro negativo
E' vero che  aprendo la valvola di scarico prima del PMI  si perde del lavoro utile  ma ciò è più che  compensato dalle diminuite perdite  per pompaggio e inoltre è da tener presente  che la maggior parte del lavoro utile  è già stata svolta dal pistone prima che il sollevamento della valvola  cominci a diventare significativo
La valvola di scarico  non si chiude che diversi gradi dopo il PMS mentre la  valvola di aspirazione comincia ad aprirsi  numerosi gradi prima
Si ha dunque a cavallo di PMS un periodo in cui entrambe le valvole sono,  sia pur parzialmente, aperte (questa fase viene detta  "incrocio ")
In tal modo si sfrutta l'effetto che i gas  che si riversano  nel condotto  di scarico  con una notevole velocità  per mettere  in movimento  la colonna  dei gas freschi  nel condotto  di aspirazione
La valvola di aspirazione a sua volta non si chiude che numerosi gradi dopo il PMI in questo modo si sfrutta  a fondo l'inerzia dei gasi freschi che continuano  a entrare nel cilindro  dopo che il pistone ha già da tempo iniziato la risalita verso il PMS
E'  questo punto che in linea di massima un determinato diagramma  di distribuzione dà migliori risultati (ovvero sfrutta  al meglio l'inerzia  dei gas)  solo in un determinato arco  di regimi
Di qui la  necessità di adottare  diagrammi più  spinti (maggiori anticipi e ritardi) nei motori sportivi  rispetto a quelli  destinati a un uso più tranquillo
Nono sempre  le case comunicano  i diagrammi di distribuzione  date che nei motori di serie sono sufficienti  gli appositi segni  di riferimento  per posizionare  correttamente l'albero a camme in rapporto all'albero a gomiti
E' da tenere presente che in genere i diagrammi di distribuzione forniti dai costruttori vengono ottenuto con gioco delle valvole "fittizio" per la verifica  della messa in fase  che idi norma non coincide con il gioco di regolazione per il funzionamento  normale del motore ma è di valore  ben maggiore
Spesso si dice che  un dato albero  a camme installato  in un certo  motore fornisce ad esempio  un diagramma 20/50 -&0/25
Questo vuol dire che  una volta correttamente  in fase tale albero  si otterrà il seguente diagramma :
aspirazione apre 20°  prima del PMS chiude 50° dopo il PMI 
scarico apre 60° prima del PMI  chiude 25° del PMS
Naturalmente assieme al diagramma di distribuzione occorre fornire il gioco fittizio di regolazione delle valvole 
E' molto importante tenere presente che i diagrammi di distribuzione sono solo indicativi e possono eventualmente servire a fare dei raffronti  solo tra motori dello stesso tipo o comunque molto simili
E' evidente che il moto della valvola in funzione dei gradi di rotazione dell'albero motore è ben più importante  e significativo  del diagramma di distribuzione esso tuttavia non  può  venir descritto  a parole o mediante numeri ma può solo essere indicato graficamente con il diagramma delle alzate

martedì 28 luglio 2015

i mutamenti del chopper

nulla è immutabile dove prevale la creatività nel tempo  il chopper si evolve molto rapidamente
quelli che viaggiavano con la loro moto  e la trasformavano erano infatti individui diversi tra lor  dai gusti  e dalle aspirazioni  estremamente soggettivi  ognuno personalizzava  modificava la motocicletta  secondo il proprio intuito  e in questo modo  ci si allontanava  sempre più dal veicolo originale  seguendo percorsi diversi
gli unici banchi di prova erano le moto americane di grossa cilindrata  perché quelle giapponesi  non erano ancora presenti  sul mercato statunitense  mentre i veicoli inglesi  già essenziali non beneficiavano ancora di trasformazioni  rilevanti
tale atteggiamento  nacque dalla  necessità  di rendere le moto americane competitive quanto quelle inglesi
all'epoca le moto inglesi  già agili  leggere e potenti  grazie al peso  ridotto e alla concezione meccanica  più moderna  se confrontate con i tradizionali modelli  americani per questo motivo  nel 1952 la Harley lanciò sul mercato la versione più moderna della 750  con valvole laterali un cambio integrato  al carter motore a doppia culla e  una forcella telescopica per contrastare i modelli inglesi e soddisfare gli amanti del chopper
ma questo motore mancava di potenza di fronte alle motociclette inglesi  e alle Harley Davidson di grossa cilindrata alleggerite 
la moto fu perciò trasformata e nel 1954  fu sostituita con la kh 900 con motore di 883  centimetri cubi  che sviluppava  38 cavalli  a 5000 giri  al minuto  e raggiungeva una velocità massima  dichiarata di 160 chilometri  orari
gli amatori delle alte prestazioni  e delle macchine essenziali  avevano finalmente  una moto  che
rispondeva  alle loro aspettative
tuttavia nel corso degli anni  le Harley 74 di grossa cilindrata restavano quelle più "chopperizzate" di tutte
La Panhead in particolare  restò  nell'animo dei bikers come la moto sinonimo di chopper  per eccellenza
fu riconosciuta come veicolo migliore  della sua epoca  non solo dai bikers ma anche dagli harleisti  dei club ufficiali  e da coloro che ricercavano una buona  moto affidabile  e fedele  per percorrere lunghi tragitti
questa evoluzione delle motociclette si spiega anche con il fenomeno dei mezzi di informazione
proprio in quel periodo  grazie a qualche centauro avido di nozioni americane e alla ricerca di una vita motociclistica diversa da quella esistente in Europa  nel vecchio continente si impose il film
il selvaggio con Marlon Brando  e lee Marvin questo film ripropone  in modo romanzato  e holliwoodiano  un episodio realmente  accaduto a Hollister  in una piccola cittadina della California
nel 1947 Hollister fu teatro di una rivolta di motociclisti in occasione della celebrazione del giorno dell'Indipendenza  furono organizzate numerose manifestazioni tra cui una gara di moto
cerca 4000 centauri  dei dintorni e delle grandi città  si diedero appuntamento in qualità di spettatori e piloti
questi ultimi erano presenti con i team ufficiali  ma vi erano piloti indipendenti con la ferma intenzione di partecipare anche se non erano associati alla Associazione Americana Motociclismo  che si rifiutò di iscriverli quindi nella notte la festa degenerò e la mini sommossa finì con qualche arresto gli organi di informazione esagerarono nei racconti a questi eventi si inspirò il film il selvaggio

venerdì 10 luglio 2015

Harley Davidson evolution sporster

La Sporster  modello 1986 con motore in lega di alluminio  fece la sua apparizione verso la metà del 1985  a un prezzo molto basso  e dato che  nel corso dello stesso anno la Harley Davidson non produsse vecchie Sporster  i concessionari  non restarono con moto in giacenza da smaltire
La nuova Sportster  consentì  in parte alla società di ristabilirsi  finanziariamente  risultò molto standardizzata  e rappresentò subito  una buona percentuale  delle vendite
La politica della casa  era quella di offrire  una motocicletta  a prezzi inferiori  rispetto alle bicilindriche  di grossa cilindrata  per sedurre una nuova clientela  e costruirsi  in questo modo una riserva di clienti i futuri per le grosse bicilindriche
Contrariamente ad altre motociclette le Harley Davidson non muoiono ma vengono sempre rimaneggiate o trasformate per continuare a correre  o entrare a far parte di una collezione quando ormai sono troppo vecchie
Inizialmente  disponibile solo nella versione 883  cm cubi  nel 1986 la gamma fu completata  con un modello  di 1100 cm cubi data la differenza di cilindrata  e soprattutto  per il fatto che si trattava di una classificazione insolita per la casa (750, 883 1000, 1200 o 1340 )  i clienti reputarono  che la differenza di prezzo non fosse giustificata  perciò le vendite rimasero modeste
La Harley Davidson reagì  subito nel 1988 la 1100 diventa 1200  e riscosse un buon successo
Nel 1992  a tutte le Sportster  fu adattata una trasmissione secondaria  a catena e nel 1996  furono presentati  due nuovi modelli  rivolti a una clientela  molto particolare  la custom 1200  e la Sport 1200
Queste due Sporster  presentano un nuovo serbatoio  più capace  di 12,5 litri che viene adottato  su tutta la gamma delle Sporster  1997

come è fatta una moto -diagramma delle alzate

gli eccentrici  unitamente agli organi  sui quali agiscono  determinano l'alzata delle valvole, le accelerazioni  che queste subiscono  e i punti in cui esse cominciano ad aprirsi  e finiscono per chiudersi 
il diagramma delle alzate  esprime graficamente l'entità di sollevamento di ciascuna valvola  dalla sede in funzione dei gradi di rotazione dell'albero a gomiti
a maggior distanza tra valvola e sede (cioè a maggior  sollevamento della valvola) corrisponderà una più ampi a sezione di passaggio da disposizione dei gas
adottare alzate molto rilevanti non conviene  perché oltre un certo punto  (pari a 0,26 volte il diametro  interno della sede della valvola ) anche continuando  a sollevare  la valvola la sezione  di passaggio a disposizione  dei gas non aumenta (quella minima  infatti non si ha  più tra valvola e sa sede ma nella parte interna di quest'ultima
E' conveniente  che la valvola si sollevi assai rapidamente in modo che l'area di  passaggio a disposizione  dei gas divenga cospicua in pochi gradi di rotazione  dell'albero

come è fatta una moto diagramma di distribuzione

I punti di  inizio e di apertura  e fine chiusura della valvola (in gradi di anticipo e di ritardo rispetto ai punti morti) costituiscono il cosiddetto  diagramma della distribuzione che può anche venire espresso graficamente
E' chiaro che ogni  motore viene dotato di eccentrici  con un profilo tale da adattarlo nel migliore dei modi alle caratteristiche di impiego del mezzo
Le case provano molte decine di profili a camme  prima di scegliere quello definitivo che verrà adottato  per la produzione di serie
E' evidente che  su un motore destinato a un uso molto sportivo viene impiegato  un albero a camme diverso da quello che si impiega in un motore analogo  ma destinato a un uso  utilitario-turistico

durante la rotazione dell'albero a camme la punteria viene mossa dall'eccentrico secondo modalità  ben precise
la punteria poggia sul cerchio  di base della camma  che ruota si ha una linea di contatto tra camma e punteria
man mano che la punteria viene sollevata la linea di contatto si sposta in direzione contraria  al senso di rotazione dell'eccentrico  poi si continua a spostare  in senso inverso  dopo ritorna al punto di partenza

come è fatta una moto - curve di coppia e di potenza

ogni motore presenta un ben determinato campo di utilizzazione in altre parole  i valori di coppia e di potenza e gli andamenti delle rispettive curve  saranno tali da adattarsi nel modo migliore  alle caratteristiche  di impiego  cui il mezzo è destinato
questo vuol dire che  una moto sportiva  avrà il motore  potente ma nervoso  e con un tale campo ottimale  di utilizzazione  meno esteso di quello  della corrispondente versione turistica  che utilizza un motore analogo ma meno  spinto  e dotato di un buon tiro anche ai bassi regimi  e di una notevole  pastosità  di funzionamento
per fornire  curve di coppia  e di potenza caratterizzate da un certo  andamento  e da ben determinati  valori ai vari regimi  di rotazione ogni motore dovrà non solo essere accuratamente  studiato a livello di valvole, condotti, rapporto di compressione , carburatore ecc..... , ma anche  (e special

mente) essere dotato  di eccentrici  con un ben determinato profilo

harley Davidson V-Rod

il 2002 passerà alla storia come l'anno Harley Davidson più sorprendente  grazie alle novità con cui la marca  ha gratificato il suo pubblico  o meglio ancora  l'intero mondo motociclistico  in effetti la V-Rod si indirizza in particolare  a una nuova clientela  e sia per rispondere alle norme sempre più severe  sull'inquinamento dell'aria e su quello acustico si a per continuare a proporre un motore di grandi prestazioni adotta un' architettura particolarmente moderna
questa noto si può riassumere in una frase è una Harley Davidson dal look custom  dotata di carattere Dragster originale  il motore d'altronde  è battezzato revolution proprio per la sua concezione che tronca radicalmente le precedenti creazioni della ditta di Milwaukee
Con la V-Rod  la Harley popone una moto alla cui linea e alla cui elaborazione gli uffici di studio  design lavorano dal 1996 
esteticamente evoca una Low rider dal carattere decisamente aggressivo e dotata di motore accuratamente valorizzato  per trasformare la "bella" in dragster  una denominazione di carattere che le si adatta perfettamente poiché  è del tutto  conforme
Il primo modello di v-Rod  lascia presagire la creazione di una gamma che potrebbe svilupparsi intorno al blocco propulsore  Revolution libero di assumere  se necessario un aspetto esteriore più convenzionale  gli sarà sufficiente  dotarsi di un'alettatura generosa e ricevere  una mano di vernice nera per  avere maggior successo  in versione più turistica  o magari più retrò
La famigli V-Rod  avrà dunque modo di svilupparsi  in complemento ai Twin Cam 88  e agli Sportster senza essere limitata a livello di prestazioni  da una eccessiva chiusura del sistema di sca
rico collegata al rumore o all'emissione di gas combusti  rivelandosi così il futuro della marca harley

giovedì 9 luglio 2015

La nascita dell'Harley Davidson Twin cam 88

La gamma Harley del 1998  è già segnata dalla comparsa annunciata di un blocco propulsore  che equipaggerà  le moto con Big Twin  del futuro 
in effetti  il 1998 è anche  la data del 95° anniversario della Casa di Milwaukee  un avvenimento cui prendono parte alcune nuove moto  mentre una serie limitata di modelli differenti viene decorata con grafia particolare una vernice speciale a due toni di colore al Midnight e Champagne  Pearl  e con un blasone - 95° anniversario - sul serbatorio 
I modellli riguardano l'intera gamma e concernono la Sportster  1200 custom  la Dyna Wide Glide  le Softail  Fat Boy e Heritage Springer, Le Electra Glide  Classic injection e Ultra Classic  oltre alla Road King Classci e alla Road Glide
la comparsa della Softail Night Train nel 1998 merita di essere sottolineata
Concepita sulla base di una Softail  Custom ma interamente nera questa moto dal prezzo  attraente destinata solo al mercato europeo ha un successo così immediato che  si vede integrare alla  gamma Harley  già nel 1999  reintroduce le Softail standard
Nel 1998  infatti a parte qualche minima  modifica su alcune Big Twin solo la Sportster XL 1200  S Sport  beneficia di una reale miglioria meccanica equipaggiandosi  all'origine  con una doppia accensione  una testata in grado  di accettare due candele per cilindro  e con nuovi alberi  a camme 
Sempre nel  1998  appare la Sportster  XL 53 C Custom con numerose cromature  una sella biposto e un cerchione posteriore lenticolare come la Softail  Night Train con cui condivide la carriera
La vera novità del 1998  comunque si annuncia in estate  è il nuovo motore  Twin Cam  88 che equipaggerà  le Big Twin Dyna e Electra della Gamma  1999  anche se le consegne iniziano  già nell'autunno 1998
E' dunque ufficialmente a partire dal 1999 che l'Harley Davidson  equipaggia parte dei modelle della gamma Big Twin  con il novo blocco propulsore battezzato  Twin Cam 88 e soprannominato Fathead
Se questo nuovo motore con una cilindrata di 145 cm cubi  (1449  per l'esattezza ovvero 88 cubic inches ) possiede un'estetica  che evoca l'Evolution benché massiccia  l'architettura interna  e le soluzioni tecniche  adottate in compenso  ne fanno una vera novità
I dati  sono eloquenti  con una coppia id 106 newtonmetri  a 3500 giri al minuto  superiore a quella dell'Evolution  e una potenza (63 cavalli)  incrementata  del 14% si impone come motore più prestante  rivelando allo stesso tempo  una meccanica ancora più affidabile  e silenziosa
Il V Twin è posizionato  come vuole la tradizione Harley a 45° ed equipaggia solamente le Dyna Glide e le Electra della gamma 1999 mentre ne viene ricavata una versione da utilizzare sulle Softail  a partire dai modelli 2000 
Il derivato  battezzato Twin Cam 88 B ha la particolarità di essere dotato di un sistema di equilibratura interna a controalbero  allo scopo di ridurre  le vibrazioni e di poter esser montato su nuovi telai  Softail in grado di riceverlo
Il 1999 dunque è l'ultimo anno  di produzione dei motori Evolution 1340  cm cubi
Una nuova moto creata sulla base del Twin Cam 88 appare nel 1999 la Dyna Super Glide  Sport
Nel 2000 il montaggio  del Twin Cam 88 b sulle Softail si accompagna  all'introduzione della Softail Deuce un modello dalla linea raffinata con il serbatoio  la sella e i parafanghi  modificati e dotata di una ruota posteriore lenticolare 
L'anno 2001  permetterà alle Softail Fat boy  Deuce e Heritage Classic di essere disponibili  a scelta in versione  a carburatore o iniezione  e alla Super Glide T-sport che propone numerose possibilità di adattamento alle esigenze del pilota ed è accessoriata all'origine con borse in nylon  e con un cupolino regolabile
Queste piccole modifiche annunciano un nuovo avvenimento e soprattutto  dimostrano che l'anno del centenario  della marca si sta avvicinando 

come è fatta una moto - il movimento delle valvole

le valvole non si aprono e non si chiudono esattamente in corrispondenza dei punti morti  ma con certo anticipo (di apertura) e di ritardo (di chiusura)  rispetto ad essi
questa apparente stranezza è in effetti ben motivata
innanzitutto è da osservare che  le valvole non possono  aprirsi o chiudersi istantaneamente  e che è necessario  un certo tempo  per sollevare ciascuna  di esse dalla propri a sede  e portarla quindi con una certa rapidità  in posizione di massima apertura  analogamente  anche per la loro  fase di chiusura  si ha un movimento progressivo  e la valvola viene accompagnata durante la fase di  ritorno in sede

martedì 7 luglio 2015

Buell e VR 1000

fin dall'inizio Erik Buell  il fondatore della società Buell lavora solo su basi Harley Davidson contrariamente agli altri tecnici che utilizzano  basi diverse per realizzare le loro moto sportive
Erik Buell ingegnere  iniziò a lavorare  per la Harley Davidson  pur avendo  un gusto pronunciato per le moto sportive
Nel 1987  con undici collaboratori  aprì un'officina  a Mukwonago, nel  Wisconsin a circa venti minuti da Milwaukee  per realizzare  la sua moto la RR 1000 completamente carenata  e con il motore  della XR 1000 
Risultando più leggera  e capace di prestazioni  superiori rispetto  alla motocicletta che correva  per la Harley Davidson  e l'HOG fu adottata  al posto di quella
La Buell possiede un telaio a traliccio  in tubi curvi  al cromo molibdeno sul quale il motore è sospeso  mediante un sistema  di silentbloc e assi regolabili che consentono  di isolare bene il conducente  dalle vibrazioni  del bicilindrico  nel 1989 oltre  alla RR 1000  la Buell lanciò  la RR 1200 che monta un motore  di concezione più moderna
Nel 1990 uscì la RS 1200 migliorata nella ciclistica  ma soprattutto  più comoda e pratica
La sella con cerniere passò  da mono a biposto  con uno schienalino  che seguiva la sagoma del dorso del passeggero
Dopo l'acquisizione  da parte della Harley Davidson o più precisamente  dopo l'apporto di capitale della Harley Davidson la società Buell praticamente all'orlo di un collasso riprese la produzione
La gamma  si arricchì  con Buell sportive dotate di bauletti in poliestere e con una carenatura bassa  da turismo come i modelli sportivi giapponesi che  pretendono di essere d turismo
In compenso  e benché  questo non corrispondesse alla filosofia degli  utilizzatori  di Harley Davidson il fatto che la società di Milwaukee investisse nel settore della competizione con una vera e propria moto da corsa  la VR 1000 non faceva che confermare  le condizioni eccellenti  della società
Inoltre dato che il settore delle gare costituiva il miglior laboratorio  possibile per far evolvere  la moto  la VR1000 consentì  alla Harley di sviluppare nuove tecniche  in seguito applicate  alle moto da turismo  della gamma senza peraltro  alterare lo spirito che le animava e portandole al successo 
La VR 1000 interamente  fabbricata negli Stati Uniti  ha una trasmissione integrata al motore come le Sporster 
L'elemento più o

riginale  tuttavia resta il motore bicilindrico  a V che ha un'inclinazione di 60 gradi e carter dotati  di piano di raccordo orizzontali  il perso è di 73 chilogrammi  e il motore sviluppa  140 cavalli  a regime massimo  di 10.850 giri al minuto
questa moto ha partecipato a  numerose gare negli Stati Uniti  si è evoluta  nel corso degli anni

lunedì 6 luglio 2015

MOTORADUNI 10/12 luglio 2015

10/12 LUGLIO
20° DIABHAL FEST  
POGLIANO MILANESE (MI)

10/11 LUGLIO 2015
8° FESTA BORGO BIKER
BORGOSATOLLO (BS)

10/12 LUGLIO  2015
CAPANNONE CHAPTER GAMES
POLISPORTIVA  SAN REMO 72  CERRINA  RACE TRACK

10/11 LUGLIO  2015
22° MOTORADUNO 
E FESTA DELLA BIRRA
BRONZOLA (PD)
FREE ENTRY

10/11 LUGLIO 2015 
MOTORCYCLE NIGHT
PRESSO SUNSET BOULEVARD
ROVIGO  

9-12 LUGLIO 2015
DRAGONSTOCK 2015 
MY GUAI
CONTEA DI POGGIO RUSCO (MN)

10/11 LUGLIO 2015
TEN YEARS FULL COLORS
FADALTEN MC
TREVISO
CLUB HOUSE VITTORIO VENETO (TV)

10/12 LUGLIO 2015
CHRONO ALPS 500
HD BRESCIA & BRESCIA HOG CHAPTER

11 LUGLIO 2015
11° SPRITZ RUN
VICENZA HOG CHAPTER

10/11 LUGLIO 2015
UNDERTAKER FEST 33 ROAD
VEZZO (VB)


10 /12 LUGLIO 2015
27° SCORPIONTREFFEN
SAN SEVERINO MARCHE (MC)

10/12 LUGLIO 2015
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come è fatta una moto - la fasatura

E evidente che a ogni posizione del pistone  all'interno della canna ovverossia  a ogni posizione del perno della biella  deve corrispondere una ben definita posizione degli eccentrici  dell'albero a camme 
sono in tal modo  si può ottenere un'apertura  e la chiusura delle valvole  negli esatti momenti  previsti dal costruttore
Quando questa condizione è soddisfatta si dice che il complesso della distribuzione è in fase
per poter correttamente posizionare l'albero a camme durante i rimontaggio (quindi mettere in fase la distribuzione) le case praticano degli appositi segni di riferimento
per misurare la fasatura del motore ci sono appositi goniometri

come è fatta una moto - la catena

le catene a rulli  possono essere  disposte anche in uno stretto passaggio praticato tra due cilindri  contigui  e vanno sostituite  con una frequenza che in media minore  di quella delle cinghie  questo tipo di catena richiede però dei tenditori decisamente più complessi  e dopo rilevanti chilometraggi le catene possono diventare molto rumorose 
queste osservazioni  valgono anche per le catene  a denti dette  anche Morse o Hy-Vo che non caratterizzate da un funzionamento  silenzioso anche quando in seguito a inevitabile usura che si manifesta con il  passare del tempo  all'interno delle articolazioni  subiscono allungamenti sensibili 
Il sistema più longevo (dura quanto il motore stesso) e affidabile  per comandare l'albero a camme  molto adatto anche a regimi  di rotazione eccezionalmente elevati  in quanto no risente degli effetti della forza centrifuga è quello a ingranaggi  E' però più costoso e più difficile da silenziare

come è fatta una moto - la cinghia

gli alberi a camme possono venire  azionati per mezzo di ingranaggi  catene a rulli o Morse alberelli  e copie coniche  o cinghie dentate
quando per comandare  uno o più alberi a camme  si impiega una cinghia dentata come vantaggi si hanno  un costo ridotto e una grande silenziosità di funzionamento 
Inoltre le cinghie di questo tipo non richiedono  alcuna lubrificazione  (anzi non devono venire in contatto con olio)  e possono essere  impiegate con sistemi di tensionamento assai semplici  la loro larghezza è però  sensibilmente maggiore rispetto a quelle delle catene  e inoltre questi organi  devono essere sostituiti  piuttosto frequentemente

alberi a camme e fasatura della distribuzione

l'albero a camme è costituto  da un albero di acciaio o ghisa che ruota con una velocità esattamente dimezzata rispetto a quella dell'albero motore (il quale equivale  a dire che ogni due giri  dell'albero a gomiti corrispondono  a un giro dell'albero a camme) che è dotato  di tanti eccentrici o camme quante sono le punterie  o nel caso dei motori  con distribuzione mono albero in testa quanti sono i bilancieri 
l'albero a camme può venire alloggiato nel basamento  oppure nella testata  esso ruota su cuscinetti che possono esser a rotolamento  oppure ad attrito  radente in questo secondo caso  data la modesta velocità di  rotazione e i carichi piuttosto ridotti  che si hanno sui perni questi assi spesso lavorano  direttamente  sull'alluminio della testata o del basamento  senza interposizione  di boccole o bronzine
quando la valvola è chiusa  tra l'estremità del bilanciere e quella dello stelo-valvola  (o tra punteria ed eccentrico  deve esistere un certo gioco detto gioco delle valvole  che deve venire periodicamente controllato  e se necessario riportato al valore riportato dalla casa
I motori  con  uno o più alberi  a camme  in testa necessitano di un copioso  invio di lubrificante alla testa e sono quindi di norma dotati di piccoli paraoli che vengono posti  sull'estremità delle guide delle valvole  per evitare un eccessivo  passaggio di olio  tra stelo della valvola e foro guida

un chopper ad alte prestazioni

la parola chopper deriva dal verbo inglese to chop che significa tagliare a pezzetti, trinciare  triturare con una lama affilate e spessa  ma è un termine che si applica soprattutto in campo alimentare in macelleria e salumeria 
questo significa che in origine  un chopper non era altro che una motocicletta tagliuzzata più semplicemente affettata  tra la fine degli anni quaranta e gli inizi degli anni cinquanta non esisteva materiale che consentisse di truccare in modo efficace  una moto destinata alla strada
esistevano solo pezzi  elaborati destinati ai circuiti e quindi poco affidabili su strada che venivano utilizzati  per le Harley Davidson sportive  e per qualche altro veicolo
La soluzione  migliore in quegli anni era quella di alleggerire  le moto
dato che  i ciclomotori americani erano versioni turistiche per lunghe percorrenze  essi avevano un equipaggiamento che doveva assicurare il miglior comfort possibile perciò erano  notevolmente appesantiti  con una serie di elementi  come borse laterali  il parabrezza i poggiapiedi larghi ed avvolgenti  tubi di scappamento  enormi parafanghi larghi  che coprivano pneumatici con diametri e larghezze  imponenti  selle enormi 
Bastò quindi eliminare  gran parte di questi elementi pesanti ingombranti  per perdere  decine di chilogrammi
la sella fu naturalmente sostituita con un modello più piccolo  facile da ricuperare tra il materiale da competizione 
fu anche l'occasione per sopprimere  gli enormi tubi di scappamento  e di sostituirli  con modelli provenienti dal mondo delle gare  e meglio ancora fabbricarseli da soli  le grandi ruote originali  furono eliminati recuperando i mozzo  e sostituite con ruote di dimensioni ridotte sia davanti che dietro
inoltre il modello della GT fu sostituito  con un modello più adatto alla moto così modificata  e in alcune  occasioni  il grande serbatoio  fu sostituito con uno più piccolo 
Il nome chopper  si impose lentamente  per qualificare queste moto bizzarre
il chopper appare con un telaio  massiccio  una sella minuscola e un motore enorme di 1220 centimetri cubi  le cui prestazioni sfiorano i 200 chilometri
una volta alleggerita la moto  possiede già  ben altre prestazioni  ma dato questo spesso  non basta si mette mano anche ai motori

domenica 5 luglio 2015

le moto del lago di Lugano Harley Day

ecco le magnifiche moto al lago di Lugano un magnifico paesaggio ha fatto da sfondo a questo sempre bel raduno che si svolge tutti gli anni in questa località