lunedì 7 settembre 2015

carburatore e iniezione- lo starter

in fase di avviamento  a freddo e fino a che non si è adeguatamente riscaldato il motore per funzionare bene esige una miscela aria benzina a titolo decisamente ricco
per ottenere questo arricchimento  si impiega un dispositivo  denominato starter
Per l'avviamento  a motore freddo  i costruttori di carburatori hanno adottato  in tempi diversi differenti dispositivi
qualche anno fa i normali carburatori per motociclisti  erano dotati del rudimentale starter a tegolino  ossia di un  piastrina metallica  inserita  all'interno della valvola del gas libera di scorrere lungo la sua faccia anteriore
Con il comando  dello starter chiuso (fosse esso a cavetto con leva sul manubrio  oppure diretto con astina esterna al carburatore ) il tegolino  rimaneva solidale alla valvola   del gas e scorreva con essa senza influire sul titolo della miscela a comando aperto invece il tegolino scorreva verso il basso  andando a ostruire  in gran parte  lo smusso della valvola limitando così l'ingresso dell'aria al diffusore 
di conseguenza veniva arricchito il titolo della miscela
assai simile è il sistema a farfalla che viene adottato  su alcuni carburatori giapponesi
poi questi sistemi sono stati abbandonati  a favore di un sistema  di starter indipendente da ogni altra parte meccanica un vero e proprio carburatore ausiliario  in miniatura che  sfrutta canalizzazioni ricavate nel corpo  di quello principale
esso viene  attivato da una valvola a pistoncino  con comando esterno (diretto  o a cavo) che si trova in camera cilindrica nella quale  sboccano tre condotti in uno (proveniente dalla vaschetta) passa il carburante  già in parte miscelato con aria  mentre il secondo sbocca esternamente nella presa d'aria del diffusore e il terzo  porta la miscela  già dosata nel condotto  di aspirazione a valle della valvola del gas

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