martedì 16 giugno 2015

le evoluzioni dei chopper

l'evoluzione del chopper aumentò negli stati uniti  esperti di questo ramo  cominciarono ad aprire  officine specializzate
la ricerca estetica e soprattutto del particolare originale  cominciò a prevalere sul lato pratico della moto
lentamente l'importanza capitale del motore fu dimenticata per lasciar posto all'eccentricità più spinta 
il motore poteva essere con un bicilindrico  a V Harley Davidson  da un quadri cilindrico giapponese  o da un bicilindrico inglese  a quel punto  non aveva più importanza  agli occhi degli utenti le cromature accentuate  al massimo i sissy bar (o schienalino) smisurato  le forcelle  di lunghezza infinita  i tubi di scappamento sollevati  con raccordi alterati per non parlare delle fioriture e degli arabeschi  fatti con rottami talvolta rabberciati fecero dimenticare l'origine prima del chopper  legata alla  ricerca della prestazione  alcune di queste moto  oltre ad essere poco maneggevoli e impossibili da guidare avevano  un peso esagerato
molti chopper però erano ben studiati  e concepiti
negli Stati Uniti  si sviluppò anche la  vendita per corrispondenza delle componenti  per chopper che consentì a tutti di  personalizzare  la propria moto a casa  ma non solo
si poteva ricevere poster che raffiguravano i mitici chopper  con lunghe forcelle telai allungati  e grossi bicilindrici  a V perfettamente  valorizzati  oltre che a magliette e gadget  legati a questo stile di vita 
la vendita per corrispondenza  sviluppatasi conobbe un'espansione fiorente  nel corso degli anni ma le continue ricerche estetiche dei bikers la resero insufficiente cominciò così  a svilupparsi una vera e propria industria  con officine e laboratori  dove si producevano e vendevano  i pezzi che servivano  a trasformare le moto ma anche a costruirle
ciò consentì  infine di rispondere  a una domanda relativa a un nuovo mercato  in espansione che rappresentava un potenziale  enorme
il chopper conobbe  quindi uno sviluppo folgorante ma conservò l'immagine  emersa da un passato burrascoso
poi durante gli anni settanta alcuni Stati americani  cominciarono  a promulgare leggi destinate a limitare le eccentricità del chopper
Le Street Racer possono essere definite  chopper  alleggeriti  slanciati  ed eleganti  che offrono buone prestazioni  e ricercano in primo luogo tale criterio
per chopper tradizionale si intende  un veicolo dal telaio rigido lungo e affusolato  ma con un angolo di inclinazione  sufficientemente rilevante per poter ospitare una forcella più lunga rispetto a quella originale  un piccolo serbatoio  un manubrio piccolo  e piatto arretrato  e lungo e sollevato  una sella consona al look della moto e uno sissy bar  di dimensione variabile 
in realtà nel campo dei chopper la libertà resta ancora grande come vuole il principio stesso del veicolo 
Abbiamo poi la Low rider una moto bassa e lunga  con il canotto  di sterzo inclinato   ma con una forcella accorciata od originale  e punta più al particolare e alla prestazione del motore rispetto al chopper tradizionale  e ha una linea più compatta
Si può parlare anche di Street Drag apparsa tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta  sotto forma di Street racer
si tratta di una moto  he ricerca prestazioni spinte con un motore elaborato  linee basse e compatte  con l'aggiunta a volte  del protossido di azoto  per aumentare le prestazioni di ripresa
la show bike è una moto da esposizione  destinata ad esser ammirata e non guidata
Le Oldies  sono  moto nuove che cercano di assomigliare a quelle vecchie
il chopper ha un avvenire radioso  spianato dal settore custom dove le trasformazioni stravaganti  ma non radicali  si vedono sempre di più

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