giovedì 26 marzo 2015

Harley Davidson la storia - la fine della guerra

quando nel 1941  la produzione Harley fu di 10.855 esemplari nel 1942 la macchina bellica raggiunse i  29.603 esemplari  il suo rendimento più alto
negli anni successivi la produzione scese e alcuni importatori iniziarono a  vendere moto straniere
nel 1947 la produzione riprese slancio  e dalla fabbrica di Milwaukee uscirono ben 20.392  motociclette
la società si pose l'obiettivo di sostituire il motore V-twin di 1200  e 1350  centimetri  cubi a valvole  laterali  il cui motore assomigliava molto  esteriormente a quello di 740  centimetri cubi  montato sulla leggendaria  WLA  da guerra  e i knuckelhead di 1000 e 1200 centimetri cubi
Gli americani  e la Harley Davidson vissero così le ultime glorie del motore  a valvole laterali  e del Knucklehead  perché a partire da  dal 1948 subentrò una nuova generazione di motori V-twin  la generazione fu denominata panhead  testata a casseruola  a causa delle vistose scatole dei bilancieri che ricordavano  un tegame ben lucidato
tuttavia  prima di tornare  ad una produzione  consistente bisognava rimediare ai danni provocati dalla guerra  e pertanto la Harley incoraggiò i suoi rappresentanti  a mobilitare nuovamente la rete di concessionari
si trattava di far loro comprendere che  l'efficienza  e la serietà della società erano rimaste le stesse e che i modelli  in fase di produzione avrebbero  raccolto l'adesione del grande pubblico 
la tiratura dei quotidiani e dei periodici così come l'Enthusiast ormai celebre rivista della fabbrica  diedero ampio spazio ai messaggi promozionali della casa  per attirare una clientela civile rimasta trascurata durante il conflitto
In quel periodo  una nuova moda invase gli Stati Uniti una moda  che si diffuse soprattutto  tra gli studenti  che cercavano un mezzo economico
Nel 1944 il costruttore Nebraska Cushmann appartenente al gruppo Johnson Evinrude aveva lanciato  sul mercato lo scooter e numerosi rivenditori Harley si lanciarono nella vendita di questo prodotto di successo
La Harley non condividendo  il punto di vista dei rivenditori  a partire dal 1947 impose loro di decidere tra la Harley-Davidson e la Cushmann minacciandoli di togliere  loro la licenza di vendita e di affidarla solo ai concessionari
in quel periodo  iniziò la produzione di un modello che rompeva con le consuetudini della marca americana si trattava di una piccola  moto propulsa da un mono cilindro  a due tempi di 125 centimetri cubi
la linea rimase fedele allo spirito  della casa e come sulla Hidra Glide il logo di metallo cromato  a forma di goccia personalizzò i serbatoi  dal 1947 al 195  con il nome scritto in nero
Nel 1945 la società acquistò un  complesso che si trovava in Capitol Drive  a Wauwatosa non distante da Milwaukee di 25.000 metri quadrati
quattro anni più tardi si produsse la Hydra Glide sulla quale  furono montati  la prima volta la forcella idraulica e la nuova generazione di motori V-Twin Panhead  dotati di testate in alluminio  e le punterie idrauliche
lo stile era simile alla Electra Glide ai giorni nostri la Harley fa rivivere  il suo spirito nel modello
Heritage  Softail  Classic  la cui estetica ricorda molto quelle del dopoguerra

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