lunedì 16 marzo 2015

harley Davidson la storia - l'era del V-twin

Il primo bicilindrico della Harley Davidson fece la sua comparsa ne 1909
A questo proposito occorre precisare che il motore in questione  non fu inventato dalla marca americana e che essa non fu la sola ad adottarlo
In compenso la Harley ne ha prolungato l'utilizzo  nel corso degli anni
Questo tipo di motore trovò logicamente  posto nel telaio  di bicicletta in virtù della sua forma a triangolo rovesciato  ed è proprio ciò che avvenne su modello 5D del 1909
Gli specialisti non avevano difficoltà a capire che il motore dotato di un solo cilindro  era limitato  soprattutto per quanto riguardava la potenza  allo stesso modo non poteva sostenere certe sollecitazione  e la pretesa di un rendimento eccessivo
Si pensò allora che il cilindro singolo  impiegato dal 1903  potesse essere inclinato in avanti  e che questa soluzione lasciasse spazio  sufficiente al secondo
Ciò avrebbe consentito di aumentare la potenzialità del motore pur conservando  un carter unico  e un sistema di distribuzione modificato comune ai due cilindri
Su questo primo modello adottò  bielle a Y che migliorarono il rendimento  I due cilindri erano posizionati  a 45° con una valvola di aspirazione di testa e uno scarico laterale aveva una cilindrata di 850 centimetri cubi  mentre la motociclistica  non raggiungeva i  600 centimetri cubi
tutti i comandi  restarono a cavo con acceleratore e l'anticipo di accensione  posizionati sull'impugnatura del manubrio
La 5D de 1909 era dotata di  magnete e di due ruote a 28 pollici ottenibili su ordinazione
senza frizione e scatola del cambio  raggiungeva i 100 km all'ora  e rispetto alla monocilindrica  sviluppava 3 cavalli in più  pur conservando i pedali
Malgrado le innovazioni  i problemi tecnici rimaneva numerosi  perché mandando il tendicinghia la cinghia di cuoio tendeva a slittare  e il pilota era costretto a spegnere il motore ogni volta che doveva fermarsi
ciò impedì di lanciare il modello sulle strade
Nel 1909 il neolaureato William S. Davidson  era convinto che  la produzione dovesse trarre vantaggio dalle sue conoscenza tecniche  e scientifiche
Lui fu il primo a concepire il modello  V-twin teorico sul tavolo da disegno sembrava fosse sufficiente aggiungere un cilindro ma la sperimentazione  dimostrò che il nuovo propulsore  doveva essere particolarmente robusto  per resistere alle vibrazioni  e ai fattori di usura provocati dalle strade dissestate
questo motore sviluppava una coppia maggiore era solido grazie alle testate che facevano corpo  con il cilindro  e alle valvole laterali  caratterizzate dal bilanciere esterno articolato  sulla testa del cilindro
con questo tipo di valvola fin dalle prime prova  il nuovo motore produsse vibrazioni notevoli  un fenomeno  che entrò a far parte della leggenda Harley  il catalogo della produzione  del 1910 comprendeva  nella serie 6 tre monocilindriche
nel 1911 la serie 7 proponeva  sostanzialmente  gli stessi modelli tre monocilindriche  (7A 7B 7C) e una bicilindrica  la 7D
La serie 8  dell'anno seguente  comprendeva quattro monocilindriche  e tre bicilindriche la 8D e la 8XD  sempre di 550 centimetri cubi   e la 8XE di 1000 centimetri cubi  in grado di sviluppare da 7 agli 8 cavalli
Quest'ultimo modello  destinato esclusivamente all'impiego sportivo  e che solo piloti esperti potevano guidare  era l'unico ad avere  la frizione e la ruota posteriore libera
In questo modello la cinghia di trasmissione in cuoio venne sostituita con una catena  alla quale veniva fornita  la tensione necessaria  grazie ad una leva posizionata nel lato sinistro del serbatoio
Il 1912 segnò una data importante  con la presentazione della prima V-Twin  a marce  nella quale un tendicatena  modificato appositamente faceva da leva del cambio
nello stesso anno  sui nuovi modelli non era più montata una sella da bicicletta  ma un vero e proprio sedile ammortizzato  il cui canotto faceva corpo con il telaio
nel 1913 crearono la propria scuderia la responsabilità tecnica fu affidata a Bill Ottaway i suo desiderio  era di mettere a disposizione alla fabbrica di Milwaukee  le sue conoscenze tecniche  e la sua esperienza in fatto di  competizioni
si impegnò ad apportare miglioramenti per aumentare le prestazioni e per far si che potessero sostenere le sollecitazioni  in gara
fu aumentata la potenza del motore e il nuovo meccanismo de cambio di velocità consentì alle motociclette  di spostare carichi più pesanti  come un passeggero su un sidecar
queste modifiche apparvero nel 1914 sui modelli 10B dotato di un monocilindro monomarcia  e il 10C l'unico monocilindrico dotato  di due marce
un modello conosciuto con la sigla J  venne dotato di due marce e di una trasmissione secondaria a catena
Ottaway mise a punto un sistema  di avviamento a pedale detto Kick starter grazie la quale non era più  necessario pedalare per far partire il veicolo
la motocicletta diventata popolare  grazie al sidecar
L'esperienza accumulata nel corso degli anni aveva consentito di arrivare a cilindrate di 550  centimetri cubi capaci di sviluppare  4,34 cavalli si passò a nuove creazioni
Bill Ottaway  portò a una cilindrata di 100 centimetri cubi tutta al tecnologia messa appunto per le gare andava a beneficio degli alti modelli  e nel 1917 la società lanciò  sul mercato il modello 17
che era dotata di un motore a quattro valvole  per cilindro e di ruote che si distinguevano da quelle della 11K  per dimensione 54 pollici
non era perfetta non era veloce  e il pilota doveva piegarsi in avanti  o indietro per renderla stabile  così aumento l'inclinazione del canotto
1919 fu lanciato il modello a quattro tempi  con cilindrata 584 centimetri cubi
Nel 1919 la produzione raggiunse 24.292 unità

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